LA PROPOSTA DELLA MINORANZA RIFONDAROLA E' FUNZIONALE AL MANTENIMENTO DI UNA QUALCHE RILEVANZA POLITICA
Nei giorni scorsi, il Partito Comunista di Unità Popolare (PCUP) ha avanzato la proposta di un “Tavolo permanente dei comunisti”, da costruirsi attorno alle formazioni che condividono, tra gli altri punti ritenuti irrinunciabili, «una linea alternativa al campo largo e al centrosinistra».
Al momento in cui scriviamo, l’unico soggetto che ha raccolto l’invito è stato il Forum Italiano dei Comunisti, con il quale mercoledì tredici maggio si è tenuto un incontro all’esito del quale è scaturita la proposta di un’Assemblea Comunista Permanente.
Essa, si trova scritto all’interno del comunicato finale, dovrà essere un soggetto «capace di impostare un lavoro di discussione e di azione concreta che porti in futuro ad uno sbocco partitico unitario» che sia «in grado di incidere nella lotta politica e di classe».
Pressoché in contemporanea, la minoranza di Rifondazione ha presentato una richiesta formale di consultazione degli iscritti sul tema del posizionamento della formazione guidata dal pescarese Maurizio Acerbo rispetto alla coalizione della destra moderata.
E’ noto che l’attuale dirigenza nazionale ha annunciato l’intenzione di dar vita ad una riedizione della “desistenza”, scegliendo di fatto di accodarsi all’accrocchio guidato dal Partito Democratico, con l’obiettivo di cacciare la destra radicale e fascista dal Governo.
La risposta del segretario nazionale non si è fatta attendere: a nostro avviso ciò che viene ribadito con forza porterà fatalmente allo scioglimento dell’organizzazione, e alla sua definitiva confluenza nel progetto Sinistra Italiana, come auspicato dagli svendolini già nel congresso del 2009.
Gli oppositori della linea ufficiale hanno compreso benissimo quello che sarebbe il futuro dei rifondaroli nel caso si giungesse ad un accordo con il cosiddetto “centrosinistra”: la scomparsa ineluttabile, e la conseguente sparizione di ogni voce alternativa, per quanto flebile essa sia.
Il problema, se così si può definire, è che – sempre a nostro modesto avviso – la proposta del Pastore Valdese e dei suoi collaboratori è volta unicamente alla sopravvivenza politica personale, per avere l’illusione di contare ancora qualcosa nel panorama italiano.
Non crediamo affatto che l’indicazione del PCUP sia funzionale a ciò, ma comprendiamo perfettamente il bisogno di alcuni di mantenere aperto un canale che garantisca loro di mantenere in qualche modo una funzione di indirizzo delle scelte di una comunità, evitando la totale irrilevanza.
Bosio (Al), 21 maggio 2026
la Redazione del blog Pennatagliente
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